Solo 15 paesi europei stanno attualmente partecipando allo sviluppo di una valuta digitale della banca centrale (CBDC)*. Questa moneta digitale è paragonabile a Bitcoin o Ethereum, ma è emessa e sostenuta da una banca centrale ufficiale invece di essere creata su una blockchain decentralizzata. Mentre alcuni paesi hanno già lanciato programmi pilota, il D-Euro proposto dalla Banca centrale europea è passato, per ora, pressoché inosservato.

Il D-Euro

La tecnologia dietro il D-Euro, che non sarà lanciato prima del 2026, è conservativa e più simile a un conto bancario digitale tipo PayPal che a un portafoglio su blockchain.

Mentre la Francia è attivamente investita in programmi sperimentali che coinvolgono il D-Euro, altri paesi come la Germania sono più scettici. Svezia, Lituania e Ucraina hanno già iniziato il rollout preliminare delle loro rispettive valute elettroniche, mentre il Regno Unito sta attualmente ricercando modi per implementare una valuta digitale centralizzata. Anche se non si sa se la Banca d’Inghilterra andrà avanti con un piano concreto, ha lanciato una task force CBDC nell’aprile 2021 e, secondo un recente documento, continuerà a studiare i pro e i contro del denaro digitale.

*central bank digital currency (CBDC)


Fonte: Statista